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Cagliari, parla Angelozzi : "Qui a Cagliari ho trovato una grande struttura. Vogliamo migliorare la squadra partendo da una solida base, l'obiettivo resta la salvezza"

In una conferenza stampa svolta oggi alla "Unipol Domus", il nuovo direttore sportivo del Cagliari GUIDO ANGELOZZI è stato presentato ai media e ai tifosi rossoblù.

Ecco qui di seguito alcune sue dichiarazioni.


I SALUTI DEL NUOVO DIESSE DEL CAGLIARI ANGELOZZI :

"Io vorrei ringraziare il presidente Giulini per questa opportunità, sono in un grande club.

Ringrazio anche il mio ex presidente Stirpe che mi ha dato la possibilità di venire a Cagliari liberandomi dal contratto in essere.

Spero di poter ripagare questa grande fiducia con tanto lavoro e con lavoro fatto bene.

Col tempo mi conoscerete, io sono un uomo di campo e lì sempre mi troverete.

Quando al Cagliari servirà Guido, ci sarà sempre" .


QUALI SONO LE DIFFICOLTÀ DI QUESTO NUOVO PROGETTO ?

"Sinceramente, ho tanta energia dentro di me che non vedo difficoltà, scalerei una montagna per Cagliari.

Porto il mio entusiasmo, ora ho il compito di conquistare la società, tutta Cagliari e tutta la Sardegna.

Vi garantisco sempre passione : io sono uno che ha sempre fatto sacrifici.

Ho lavorato in piazze grosse e difficili (ma questo mi stimola ancora di più nel lavoro) e sempre con educazione e rispetto verso la gente.

Alla fine il pubblico che vive intorno alla squadra è la cosa più importante" .


IL RAPPORTO CON PISACANE :

"Fabio lo conosco da anni, doveva venire a giocare con me a Bari e poi saltò tutto.

Abbiamo le stesse idee di calcio, è stato bello incontrarsi.

A tutti e due piace lavorare con i giovani, e questo è perfetto per il nostro percorso.

Entrambi avremo pazienza con il materiale umano : se ci seguirete, quest'anno ci divertiremo" .


SI ASPETTAVA LA CHIAMATA DEL CAGLIARI ?

"Per me essere qui è bellissimo.

Alla mia età non è facile essere chiamato da un club come il Cagliari.

Sono molto orgoglioso di questo.

Mi ha chiamato Giulini di lunedì sera, io il martedì dovevo firmare per un altro club, poi mi ha contatto Romei ma io non ci ho pensato un attimo.

Ho fatto una cosa che non si dovrebbe fare e ho cambiato idea all'ultimo minuto perché ero strafelice.

Mi ha invitato il presidente a cena e lì io ho subito accettato" .


LA STRATEGIA SARÀ QUELLA DI TROVARE DEI TALENTI A POCO IN SARDEGNA : COME SI CAMBIA QUESTA MENTALITÀ IN UNA SQUADRA ?

E QUANTA VOGLIA DI RISCATTO C'È DOPO L'ESPERIENZA DI FROSINONE ?

"Le due stagioni di Frosinone in realtà non sono andate male.

Solo l'ultimo anno in Serie B è andato meno bene.

In Serie A siamo retrocessi solo al 94° minuto dell'ultima giornata, e dico solo ''Empoli-Roma'' per non riprendere le polemiche.

Abbiamo fatto 35 punti con la formazione più giovane d'Europa.

E guardate dove giocano ora quei giocatori che avevamo, da Soulè a Zortea.

A livello lavorativo, quella è stata un'ottima stagione.

L'anno scorso dovevamo stare nei primi posti e poi la stagione è stata sfortunata.

Però abbiamo già venduto dei giocatori incassando una somma importante, le stagioni vanno valutate a 360 gradi.

Che Cagliari sarà ? Il presidente ha cambiato mentalità : quando affidi la panchina ad un allenatore come Pisacane hai già tracciato una strada.

E poi il Cagliari ha creato una base solida grazie al lavoro di Bonato : io cercherò di portare dei rinforzi, grazie ai miei collaboratori, ma la squadra è già strutturata.

Dall'oggi al domani non si cambia tutto, è un percorso che tutti dentro il Cagliari abbiamo iniziato.

Vogliamo andare avanti con la filosofia sulla valorizzazione dei giovani.

Ieri abbiamo fatto una riunione con tutti i dipendenti, io mi sono emozionato a vedere tutti questi dipendenti così legati al territorio e alla maglia.

In altre società, io non avevo trovato questo.

Il Cagliari è un club in netta crescita, magari voi non ve ne accorgete, ma io che vengo da fuori sì" .


COSA LE HA CHIESTO GIULINI PER COSTRUIRE LA NUOVA SQUADRA ?

"Il presidente mi ha detto : cerca di mantenere l'asse principale della squadra e poi migliora i reparti dove manca qualcosa.

Ma i discorsi sono condivisi da tutti : staff, allenatore e direttore sportivo.

Siamo un trio forte e abbiamo dietro una società solida.

Vogliamo fare il bene del Cagliari : io non vi dirò mai chi vogliamo prendere, ma posso garantirvi che vogliamo migliorare la struttura partendo da una solida base.

La società ha già speso 30 milioni di euro per confermare un gruppo di giocatori, e (sinceramente) di questi tempi è raro vedere un investimento così.

Vogliamo fare un calcio sostenibile nel tempo, perciò a volte devi sacrificare qualche giocatore per mettere in ordine i bilanci.

Il presidente qui è da solo, non c'è un fondo che prima mette i soldi e poi scappa.

Qui c'è una proprietà che fa di tutto per far crescere il Cagliari.

Non ho mai visto un presidente così presente nel calcio italiano, ci tiene davvero tanto al Club.

Anche nel settore giovanile lui c'è sempre.

Lui mi ha chiesto lavoro e rispetto nel migliorare la rosa, oltre a cercare di costruire un sincero rapporto con i tifosi rossoblù" .


QUALI USCITE CI SARANNO ?

"Ci stiamo lavorando, qualche uscita ci sarà, ma ci saranno anche degli acquisti.

Spero che prima dell'inizio del raduno pre-campionato ci sia già qualche novità.

Ma non deve essere un assillo : noi partiamo già da una buonissima rosa !" .


CI SARANNO FORSE DEI RINFORZI A CENTROCAMPO DOPO LA CESSIONE DI MAKOUMBOU ?

"Sì, miglioreremo questa squadra in tutti i reparti.

Non prenderemo uno simile, ma bensì un centrocampista abile nelle due fasi e/o che sappia svolgere più ruoli" .


CHI SARANNO I LEADER DEL NUOVO CAGLIARI ?

"Il Cagliari ha Pavoletti, che ha passione, esperienza e che è tanto legato a questa piazza.

E poi ci sono Deiola, Mina, Luperto che hanno tantissima esperienza.

E poi ancora ci sono i vari Caprile, Adopo e compagnia che hanno fatto tanti campionati anche se sono giovani.

Questa è una base forte che và solo completata per potersi esprimere al meglio" .


QUALE SARÀ L'OBIETTIVO DELLA NUOVA STAGIONE ? E CHI TEME DI PIÙ PER QUANTO RIGUARDA LA CORSA - SALVEZZA ?

"Fare nomi di squadre non mi piace, il campionato di Serie A è tosto.

Pensiamo al Cagliari, sono convinto che potremo fare un ottimo campionato.

L'obiettivo principale resta la salvezza, poi se la raggiungeremo subito potremmo anche fare altri discorsi.

Però il traguardo principale sarà confermare la categoria, anche perché la prossima Serie A vede delle neo-promosse con grande capacità economica, perciò saranno in tanti a lottare per non retrocedere" .


QUANTO INFLUIRÀ IL RITIRO PRE-CAMPIONATO SULLE VALUTAZIONI PER LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA SQUADRA ?

"Stiamo lavorando per fare arrivare qualcuno il prima possibile, può arrivare domani così come tra una settimana.

Però io non ho fretta, vado con i ritmi giusti.

La fretta consiglia l'errore a volte.

Qualche giocatore che abbiamo in casa poi lo devo valutare ancora perché io non li conosco : io voglio capire cosa possono dare, e poi dopo ci adegueremo sul mercato" .


QUALE È L'ERRORE CHE FECE IL FROSINONE DUE ANNI FA E CHE IL CAGLIARI NON DEVE RIPETERE ?

"Bisognerà LAVORARE per non fare errori come la sconfitta arrivata a Cagliari quando il Frosinone vinceva 3-0.

Dovremo essere bravi a non sbagliare certe cose a livello di mentalità.

Guardate il match Cagliari - Bari dei playoff : all'andata i rossoblù meritavano di perdere, al ritorno (senza "San Pavoletti") al 94° magari non andavi in Serie A.

In certi momenti c'è una certa magia e dobbiamo provare a portarla dal nostro lato" .


LA SITUAZIONE DI NADIR ZORTEA NEL MERCATO ?

"Nadir è un giocatore forte sul quale c'è stato un investimento importante : se arriverà un'offerta la valutiamo, ma l'intenzione è quella di tenere quasi tutti.

Poi và capito se i giocatori vogliono rimanere o se vogliono andare via : bisogna ascoltare anche le lamentele, perché a me i giocatori con il mal di pancia non mi piacciono.

Chi sta a Cagliari deve restare con la voglia, mentre per chi non la ha valuteremo il da farsi" .



 
 
 

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© 2022 Submitted by Fabrizio Zedda with Cagliari Calcio Reporter

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