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Cagliari, parla Fabio Pisacane : "Per me la Sardegna è sempre stata un punto di arrivo. Porto identità e spirito di sacrificio. Non prometto nulla, ma voglio rendere orgogliosi i nostri tifosi"

Nella conferenza stampa svolta oggi alla "Unipol Domus", il nuovo allenatore del Cagliari FABIO PISACANE è stato presentato ai media e ai tifosi rossoblù.

Ecco qui di seguito alcune sue dichiarazioni.


QUANTO HAI PENSATO AGLI ULTIMI 10 ANNI CHE TI HANNO PORTATO DAL CAMPO ALLA PANCHINA DEL CAGLIARI ?

"Ogni anno dentro il Cagliari per me è stato un percorso importante e sono sempre voluto rimanere qui perché per me la Sardegna è sempre stata un punto di arrivo.

La vita è bella per questo e spesso ti dà delle cose incredibili come queste" .


QUALI SONO LE TUE PAURE PER QUESTA TUA ?

"La paura è dentro ognuno di noi e ci deve spingere a raggiungere i traguardi.

La sana paura spinge gli uomini.

Nella mia carriera, io ho avuto paura di non essere all’altezza e tale paura l'ho combattuta con la voglia di lavorare.

La stessa paura che ho avuto quando ho preso la ''Primavera'' a stagione in corso, dovendo salvare la categoria" .


QUALI SARANNO I VALORI DEL NUOVO CAGLIARI DI PISACANE ?

"Ci vuole tanta pazienza : quando fai un progetto come il nostro, la pazienza deve essere la prima arma.

Questa squadra ha già degli elementi che vengono dal settore giovanile.

Io non voglio cambiare la mentalità : non cambio nulla, voglio dare continuità a un qualcosa che il club già stava iniziando a portare avanti negli ultimi anni" .


COSA TI HA INSEGNATO L’ULTIMA STAGIONE ?

"Il corso Uefa Pro mi ha lasciato tanto, specie con il confronto con i colleghi che stimo.

Ma io parto da lontano, vista la mia storia con il ginocchio e i tanti infortuni e da subito avevo iniziato a studiare, e questo mi ha perso nel tempo di crescere con costanza.

Ho scelto uno staff con degli uomini che mi possono dare una mano, sia sul lato umano che sul campo, come ad esempio Giacomo Murelli.

Io sono ambizioso, non vengo a fare il Guardiola, ma metterò sempre davanti il sacrificio.

Le idee non mancheranno e credo che possiamo fare qualcosa di importante.

Sono felice di iniziare questa mia avventura con un uomo buono come Angelozzi, anche se a Bari saltò tutto perché poi lui non mi ha voluto (scherza, ndr) .

Io vorrei essere uno dei tanti allenatori lanciati da Angelozzi nel calcio che conta" .


CHE CAGLIARI ASPETTARSI IN CAMPO E NEL CALCIOMERCATO ?

"Ho avuto la fortuna (negli ultimi anni) di vivere assieme al mister Ranieri e al mister Nicola.

Questa squadra ha usato due ''vestiti'', il modulo 3-5-2 e il modulo 4-4-1-1, ma io penso che il concetto del modulo sia un po' superato.

Il modulo serve più a come vuoi difendere in base ai tuoi principi.

Cercheremo di occupare bene gli spazi e di avere una forte identità, stando compatti e coraggiosi" .


SUL SOSTEGNO DEI TIFOSI (CHE GIÀ SI VEDE NELLA CAMPAGNA ABBONAMENTI) :

"Per l'amore che provo verso questi colori per me, questa è una forte responsabilità.

Sappiamo che abbiamo un popolo intero alle nostre spalle.

Ci sono tanti bei ricordi, ma nel calcio conta il ''domani'' e da domani noi dovremo correre tanto e parlare poco.

Ringrazio i tifosi per l'ottima campagna abbonamenti senza precedenti.

Io non prometto nulla se non che servirò il Cagliari e non mi servirò mai del Cagliari.

Questa è la mia filosofia : voglio rendere orgogliosi i tifosi cagliaritani !" .


COME INTENDI UTILIZZARE GAETANO E PRATI ?

"Gaetano è un giocatore che ha bisogno di non essere imprigionato nei vincoli tattici, cercheremo di valorizzarlo e di responsabilizzarlo.

Idem Prati : in questi ultimi anni lui non si è ancora espresso per quanto vale, perciò mi auguro che quest'anno possa farlo" .


LA PARTENZA DI MAKOUMBOU APRE ALLA RICERCA DI UN SOSTITUTO ?

"Antoine ha dato tanto in questi anni, così come Viola, Augello, Palomino o Jankto.

Sono stati tutti dei grandi giocatori che vanno ringraziati, così come và ringraziato anche il mister Davide Nicola.

La salvezza non è mai banale : stiamo lavorando per non farci trovare impreparati a centrocampo dopo la partenza di Mako" .


COSA MANCA AI GIOVANI PER FARE IL SALTO DALLA PRIMAVERA ALLA PRIMA SQUADRA ?

"I ragazzi vanno messi nelle condizioni di sbagliare per la loro crescita.

In Primavera parliamo già di ventenni e non possiamo più parlare di giovani, perché a 20 anni ci sono giocatori che fanno la Champions o che giocano titolari ovunque in prima squadra.

Io posso promettere solo e soprattutto di mettere tanta cura per la loro crescita" .


COSA GLI HANNO DETTO I RAGAZZI DELLA PRIMAVERA DOPO LA SUA PROMOZIONE IN PRIMA SQUADRA ?

"Abbiamo fatto un percorso forte e di valore insieme, i trofei poi aiutano in questo.

Loro erano felici per me, quando alleni un giovani percepisci il lato caratteriale.

In tanti mi hanno scritto, e tanti li ho visti di persona, ma non è nulla di nuovo per me, abbiamo costruito qualcosa che resta lì" .


DA IDRISSI A CAVUOTI E VEROLI : QUALI GIOVANI VALUTERETE IN RITIRO E QUALI GIOCATORI DELLA PRIMAVERA SARANNO AGGREGATI ALLA PRIMA SQUADRA ?

"Idrissi e Veroli sono due ragazzi che hanno già fatto esperienza e sarebbe un peccato non valorizzarli a casa nostra, non sono più calciatori da settore giovanile.

Liteta e Vinciguerra li conosco bene e spero che loro possano stupire un po' tutti, dando ragione al sottoscritto per le qualità che io intravedo in loro : ci seguiranno in ritiro e ci aiuteranno nell'aspettare i tempi di recupero di alcuni infortunati" .


CHE COSA SI PROVA NEL RITROVARE DA VICINO EX COMPAGNI COME DEIOLA E PAVOLETTI ?

"In realtà io ho giocato anche con Marin, Zappa e Rog.

Sono cinque compagni con i quali ho raggiunto tanti obiettivi.

Tutti vogliamo dare tanto per il Cagliari e sappiamo il sacrificio che deve esserci.

Cambiano i ruoli ma non cambia il rispetto.

Cambiano gli scenari ma la stima è la stessa.

Queste saranno le basi per trasferire agli altri giocatori quello che Cagliari chiede.

L'uso dei social ? Io mi sono staccato se non per eventi : un allenatore come me (che ha iniziato stamattina) non deve pensare ai social" .


UN COMMENTO SULLA MORTE DI DIOGO JOTA AVVENUTA ALCUNE ORE FA :

"Questa notizia ci ha sconvolto, me l'ha comunicata Andrea Cossu e ha sorpreso un po' tutti.

Diogo lascia tre figli e questo ci dispiace tanto : ci uniamo al dolore della famiglia" .



 
 
 

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© 2022 Submitted by Fabrizio Zedda with Cagliari Calcio Reporter

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